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Attività con gli anziani meglio fare

o non fare ?

Impariamo a non imporre ma a proporre !

"malgrado la malattia,
c’è sempre spazio per fare qualcosa,

assumendo un atteggiamento non di forzato ottimismo,

ma umiltà, discrezione rispetto e fantasia per la

vita umana in sé»

Partecipare ad un’attività per l’ anziano vuol dire sentirsi ancora capace, competente ed utile. Per fare in modo che questo avvenga è necessario però essere in grado di proporla tenendo ben chiaro che ciò deve avvenire senza costrizione.

Portare avanti un piccolo incarico significa anche aver successo: molti anziani subiscono, a causa della dipendenza, molti fallimenti, ma parecchie attività possono aiutarli a godere di nuovi successi.

Le attività possono essere realizzate (e lo sono!) dappertutto e in ogni momento: non c’è nulla che non possa trasformarsi in un’attività interessante e piacevole. Essere creativi prima di tutto prestando continua attenzione alla persona che si ha di fronte: un quadro, una fotografia possono evocare ricordi; un anello portato al dito, ad esempio, può portare ad una discussione, sugli anelli di fidanzamento, sul matrimonio; una canzone può essere spunto di conversazione sul proprio cantante o genere musicale preferito, un programma televisivo o un articolo letto, può aiutare a ri-orientare la persona….. la cura dei capelli, ma anche la preparazione del cibo stimolo per una ricetta insieme, per la spesa da fare, o per un piccolo aiuto nella preparazione…….

E’ fondamentale adattare le attività ad interessi personali e ad abilità del passato.: una persona vissuta in campagna, ad esempio, può essere ancora felice di occuparsi di piccoli lavori di giardinaggio come il piantare e prendersi cura dei fiori, una persona con l’hobby delle carte, forse, non è più in grado di giocare un’intera partita, ma è interessata a riconoscere le carte, a contarle, suddividerle per somiglianza, colore, figura…

E’ importante ricordare che ciò che ha importanza non è l’attività come prodotto finale. Se un’attività come stendere, raccogliere e/o piegare la biancheria viene accompagnata da sorrisi, da parole, da complimenti per un lavoro ben fatto, non importa se i vestiti non sono stati stesi, raccolti e piegati perfettamente.

Anche il non fare nulla in realtà è fare qualcosa. Restare seduti sulla poltrona, ascoltare musica o guardare il paesaggio fuori della finestra può essere positivo per l’anziano che trae gioia dalla presenza nella stanza dell’assistente familiare che lavora, legge accanto a lui.

Esistono diversi tipi di attività:

ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO

Lo scopo di tale attività è cercare di ridurre il disorientamento spaziotemporale, ogni persona che si occupa di un anziano può, durante il giorno, ricordargli dove si trova, che ore sono, cosa succede attorno a lui, che tempo fa…

ATTIVITA’ DI GIARDINAGGIO

Innaffiare e prendersi cura dei fiori, piantare ortaggi, occuparsi del giardino o di sola piantina può essere un’attività stimolante per l’anziano, perché lo coinvolge e stimola molte sensazioni

ATTIVITA’ DI CUCINA

L’attività di cucina occupa principalmente le donne, crea molta soddisfazione consiste nel preparare la colazione o la merenda e nella preparazione di cibi semplici della propria tradizione.

ATTIVITA’ DI VITA DOMESTICA

Anche questo tipo di attività solitamente coinvolge maggiormente le donne, che amano occuparsi delle faccende domestiche come il lavaggio ed il riordino delle stoviglie, la preparazione della tavola, la stesura della biancheria, il rifacimento dei letti.

ATTIVITA’ DI SVAGO

Esistono attività come disegnare, colorare, ritagliare…,cucire, lavorare a maglia, leggere e commentare il giornale, “giocare”,che coinvolgono gli anziani.

CI SONO PERSONE CHE ......... SI SPAVENTANO DAL FOGLIO BIANCO, ALTRE RITROVANO SERENITA’ NEL COLORARE IMMAGINI BEN CONOSCIUTE.

CHI HA IL TIMORE DI NON ESSERE IN GRADO DI STARE NEI CONTORNI SI RILASSA USANDO IL COLORE A PIACERE.

Spesso però è più importante per loro sedersi sul divano e raccontare di sé lì fa sentire bene.

Il canto, la musica, il ricordo di proverbi o espressioni dialettali, le fotografie, i giochi di memoria (cruciverba, indovinelli ma anche solo ricordare ciò che si è mangiato, la città in cui si vive , il nome dei nipoti) sono importanti.

ATTIVITA’ DI BASE

Ogni momento è attività. C’è l’anziano che non mangia o mangia troppo poco, o chi, dopo aver mangiato, vuol mangiare ancora perché non ricorda di aver mangiato. Spesso l’ anziano è disorientato nell’uso delle posate, rovescia l’acqua fuori dal bicchiere, nasconde il cibo, gioca con la tovaglia e getta per terra tutto ciò ha davanti. Ecco allora che può essere utile mettergli in mano le posate per iniziare il pasto; usare stoviglie di plastica (se cadono non si rompono e non costituiscono un pericolo) e colorate (per la stimolazione visiva); versare l’acqua direttamente nel bicchiere; servire una portata alla volta.

Anche tutto ciò che riguarda il vestirsi comporta un’adeguata attenzione. L’ anziano malato spesso confonde i vestiti, non li riconosce, li indossa in modo sbagliato (si infila la camicia come fosse un paio di pantaloni, si mette la camicia senza aver tolto il pigiama, porta i sandali in inverno e sciarpa e berretto in estate). E’ importante permettergli di vestirsi ancora autonomamente ma è necessario usare piccoli accorgimenti, come, guidarlo attraverso le parole, preparare e/o consegnare gli abiti da indossare in sequenza.

Ogni azione ha dei movimenti ben distinti tra loro... scandire questi movimenti, semplificare, è la modalità che permette alla persona di sentirsi adeguata, capace.

La nostra creatività, fantasia ci permette di modificare, cambiare, trasformare i luoghi, gli oggetti, le azioni affinchè assumano un significato nuovo per noi e la persona di cui ci occupiamo, ma non per questo meno importante.

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