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Arte, colore e anziani

quando il colore offre benessere!

· Attività a domicilio

Per chiunque partecipa ad un percorso di arte, di disegno o pittura con gli anziani ciò che maggiormente colpisce è il COLORE. 

Ogni anziano sceglie le sfumature che più lo rispecchiano ed esprime ciò che prova. C’è chi stende il colore con il pennello e chi quando la mano trema troppo lo sostituisce con una spugna, con uno spruzzino o semplicemente con le dita. Non c’è timore di sporcarsi nè ansia per un risultato non perfetto perché qualsiasi sia, il risultato è la pura espressione di sé, senza confronto o aspettative da deludere.

L’unico risultato che si ottiene è sempre lo stesso: il colore prende vita, in forme, dimensioni, accostamenti differenti ma mai incomprensibili.

“ Se prendo il verde non vuol dire che intendo dipingere l’erba, e se prendo il blu non significa che dipingerò il cielo.

Il colore esprime lo stato d’animo dell’artista.”

(Vasily Grossman)

Se il colore diventa vita, la serenità, l’entusiasmo che suscita e ne consegue è disarmante. Per chi si prende cura di un anziano apatico, spento, con un decadimento cognitivo o fisico ciò che lascia senza parole è comprendere attraverso quelle tavolozze, che al di là di una mente offuscata, di una mano che trema, di parole che non escono più, vivono sensazioni, emozioni: dolcezza, tenerezza, allegria ma anche rabbia e paura. Il nostro compito nel lavoro di cura è osservare, stare accanto per scoprire quanto ancora c’è, e se l’allegria del momento porta a canticchiare insieme vecchie canzoni, quando questo non è possibile il colore canterà con e per noi.

Il colore diventa creatività e promuove comunicazione o meglio crea relazione tra chi fà e chi è accanto, pronto a rassicurare appoggiando la mano sulla spalla, con uno sguardo di curiosità e un complimento finale.

Per usare il colore non è necessario conoscere regole, o sapere disegnare, ma tuffarsi in qualcosa di sconosciuto che piano piano prende forma da solo.

Ad oggi numerosi studi evidenziano il valore dell’arte come terapia non farmacologica soprattutto in anziani e persone affette da demenza. Quasi tutte le strutture o centri rivolti all’Alzheimer realizzano percorsi di arte-terapia con l’obiettivo di rendere l’arte uno strumento utile alla conoscenza e all’espressione del proprio mondo interno, nonché alla creazione di dinamiche di gruppo che favoriscono la socializzazione.

Le finalità che un percorso artistico si propone sono:

- sollecitare le qualità emotivo/relazionali degli anziani e alcune capacità cognitive e creative

- promuovere momenti di socializzazione e di benessere generale dell’anziano

- creare dei momenti di collaborazione

Non tutta l’arte con gli anziani deve essere fatta in strutture o percorsi predefiniti perché non tutta l’arte è arte-terapia e non per forza deve diventarlo.

Anche a domicilio senza imposizioni e regole, possiamo provare a proporre alla persona che seguiamo di “pasticciare” in sicurezza (colori atossici…), o magari possiamo iniziare noi e l’anziano incuriosito ci seguirà!

Ciò che è importante è che il colore e l’uso che se ne fà è esperienza, l’esperienza di espressione e risiede  nella gioia e nel piacere del momento… in una sensazione di benessere e libertà che chiunque di noi può e deve poter sperimentare ".

"La vita, a voler che sia bella, a voler che sia gaia, a voler che sia vita, dev’essere un arcobaleno, – una tavolozza con tutti i colori, – un sabato dove ballano tutte le streghe. Il sollazzo e la noia, il pianto e il riso, la ragione e il delirio, tutti devono avere un biglietto per questo festino."

Carlo Bini , Manoscritto di un prigioniero , 1833

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