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Badanti e pulizie: segui la regola dei quattro colori.

Occuparsi della casa dell'anziano è importante quanto occuparsi di lui.

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Pulire la casa è uno stress ma per l’anziano di cui ci prendiamo cura è molto importante.

Occuparsi della casa e dell’ambiente in cui la persona vive è il primo modo di accudirla. Sicuramente non sono necessarie pulizie straordinarie o pesanti poiché in generale non competono ad un assistente familiare ma riordinare e praticare una pulizia ordinaria se da una parte è necessaria dall’altra rientra tra i compiti della badante.

In caso di convivenza inoltre, la casa diviene piano piano anche l’ambiente in cui noi viviamo e utilizziamo quindi riordinarla è un dovere sia verso l’assistito che verso noi stessi.

Se l’igiene è essenziale, vivere in un ambiente pulito è confortevole lo è altrettanto. In presenza inoltre di anziani non autosufficienti o con deficit immunitari rappresenta un obbligo quanto la somministrazione della terapia.

L’anziano stesso soprattutto se donna può essere d’aiuto in piccole attività come spolverare o spazzare e coinvolgerla è un modo unico per farla sentire ancora utile.

Un metodo semplice ed efficace per pulire la casa soprattutto in presenza di persone fragili è la regola dei 4 colori.

Ne avete mai sentito parlare?

“Il codice colore” è il sistema (conforme al Dec. Leg n.81/08) per la differenziazione di detersivi e attrezzature durante il servizio di pulizie e permette una corretta e profonda detersione degli ambienti.

L’igiene nella pulizia della casa è garantito da un sistema di colori per le diverse stanze.

Si utilizzano quattro colori ben distinguibili: rosso, giallo, blu e verde. Ogni colore rappresenta un ambiente. Così si usa uno straccio per una sola zona e non si spostano germi dal bagno a altri oggetti.

L’abbiamo sintetizzata in questa infografica:

REGOLA DEI QUATTRO COLORI

A cosa serve la regola dei 4 colori:

  • ottimizzare i tempi e ridurre il rischio di contaminazione battterica tra un ambiente e l’altro
  • differenziare in modo veloce e pratico i prodotti da usare in ambienti diversi 
  • permette di limitare la contaminazione di batteri tra una zona ad alto concentrazione (bagno) ad altri
  • riduce il rischio di incidenti causati dallo scorretto utilizzo di prodotti chimici

Se allora utilizzare strofinacci e panni rossi, verdi, gialli e blu mette sicuramente di buonumore e porta un pò di allegria durante un’attività normalmente noiosa, ci aiuta anche a pulire con cura.

Particolare attenzione deve essere prestata alle spugne soprattutto quella per detergere i piatti, buona norma è sostituirla spesso in quanto rappresenta un ricettacolo di batteri enorme!

Spesso la famiglia, è felice di spiegare alla assistente familiare come l’appartamento dovrebbe essere pulito, se l’anziano ha esigenze o abitudini particolari che è bene mantenere. Fare allora insieme un semplice piano di lavoro (pulizia giornaliera, settimanale, mensile, pulizia profonda, ecc.) permette di capire cosa ci viene richiesto e ci offre la possibilità di sottolineare cosa possiamo e cosa non possiamo fare.

In questo ci può essere d’aiuto anche l’app Badaplus con la sezione dedicata alla “cura della casa”.

Insieme alla famiglia è possibile indicare cosa fare e quando in base alle esigenze della persona di cui ci prendiamo cura annotando eventuali imprevisti o attività extra svolte.

Le esigenze dell’anziano si modificano nella quotidianità e possono subentrare mille contrattempi che non ci permettono di svolgere quanto definito. Nessun problema, la famiglia ne sarà informata in tempo reale e potrà comprendere la scelta fatta.

APP Badaplus

Oltre alle spugne e panni per pulire in casa siamo abituati a tenere mille prodotti per la pulizia. Spesso non sono necessari e cinque tipologie differenti possono essere più che sufficienti.

Quali sono?

1. Sgrassatore universale

Serve per pulire tutte le superfici lavabili e può anche essere usato per pulire il pavimento una volta mescolato con l’acqua. Può essere usato per sgrassare superfici particolarmente unte (ad es. sul piano di cottura). Non è adatto al legno.

2. Detergente all’aceto

I detergenti all’aceto si usano soprattutto in bagno e in cucina. I residui di calcare si tolgono facilmente con l’aceto.

3. Crema abrasiva

In caso di sporco molto resistente in bagno o in cucina, a volte è utile solo una crema abrasiva che però può graffiare alcune superfici.

4. Detersivo per piatti

Il detersivo per piatti si utilizza soprattutto per le stoviglie, ma può anche essere utilizzato per pulire le superfici.

5. Detergente per bagno

Per il bagno è importante usare un detergente idoneo, con cui pulire anche le parti interne del WC e dei sanitari in grado di igienizzare.

Durante le pulizie ricorda di non usare quantità eccessive di prodotto, di seguire sempre le indicazioni poste sulle etichette e se possibile indossa i guanti in quanto molti detergenti contengono elementi nocivi.

Esistono poi prodotti specifici per il legno o superfici particolari a seconda della tipologia di mobili o pavimenti presenti nell’ambiente.

La regola principale da ricordare in questo caso è di non usare in alcun modo cera o detersivi che rendano scivolosi i pavimenti… il rischio di caduta negli anziani è sempre in agguato!

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