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Farmaci: attenzione a caldo e umidità!

Consigli per conservarli correttamente

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L’ estate, il caldo e l’afa possono essere fattori di rischio non solo per le persone ma anche per i farmaci. Le temperature elevate e l’umidità possono infatti interferire con l’efficacia delle medicine, pertanto porre un’attenzione particolare alla loro conservazione soprattutto in estate è importante, se non indispensabile.

Per questo l'Agenzia Italiana del Farmaco suggerisce semplici ma utili accorgimenti per evitare spiacevoli inconvenienti.

Quando assistiamo un anziano che assume farmaci più o meno regolarmente oltre a vigilare l’assunzione è buona norma controllare costantemente l’aspetto e l’odore dei farmaci presenti in casa compresi semplici integratori e creme che facilmente modificano la propria consistenza.

Se ti viene richiesto di passare a ritirare la terapia in farmacia RICORDA che questa deve essere portata a casa nel più breve tempo possibile e non essere lasciata in borsa o auto durante spese e commissioni. Federfarma Verona ci ricorda che lasciare i farmaci anche qualche decina di minuti al sole può alterarne l’efficacia!

Alcuni farmaci come colliri, creme o spray tenuti spesso nelle nostre borse per essere utilizzati al bisogno non devono essere utilizzati per un periodo prolungato. Le stesse creme solari devono essere utilizzate per un’unica stagione.

Federfarma Verona segnala anche che “l’ utilizzo di gel/cerotti a base di ketoprofene o creme a base di prometazina (per punture di insetti o allergie cutanee) incompatibili con l’esposizione al sole può provocare macchie e vere e proprie ustioni”.

Quando teniamo i farmaci in casa, in un armadietto o mensola apposita, nelle giornate più calde ed afose è possibile riporre i farmaci in una borsa termica da mettere nella stanza più fresca e meno umida senza però dimenticare che se non evidenziato nella confezione o bugiardino i farmaci non devono essere messi in frigorifero. Un suggerimento è quello di non buttare mai la confezione e il bugiardino dei farmaci che abbiamo, in qualsiasi momento potremmo avere bisogno di consultarlo anche solo per le modalità di conservazione!

Se è necessario prestare attenzione all’integrità di qualsiasi farmaco, in estate ancora più attenzione è richiesta per i farmaci rivolti a patologie come il diabete o malattie cardiache. Federfarma Verona ricorda che “l’alterazione anche di una sola dose di un farmaco fondamentale, come l’insulina o la nitroglicerina, può essere rischiosa per la salute della persona di cui ci prendiamo cura” .

Stessa attenzione va prestata anche agli antiepilettici e anticoagulanti, antibiotici o aspirina, piccole modificazioni in farmaci come questi possono fare una grande differenza per la salute.

Ricordate inoltre che in estate la terapia in atto terapia e/o posologia può richiedere modifiche da parte del Medico o specialista per cui il consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico all’inizio della stagione per capire se e come modificare la terapia.

Se da una parte le raccomandazioni ci ricordano di non lasciare i farmaci esposti direttamente ai raggi solari non da meno è utile tenere presente che lo stesso discorso vale per le temperature molto basse.

Conservare farmaci in frigorifero o peggio ancora in congelatore è dannoso per l’integrità dei principi attivi come avviene per le temperature elevate. Pensate che l’insulina e farmaci in sospensione possono perdere la loro efficacia a temperature inferiori ai 2° C”!

Se vi allontanate per qualche giorno e dovete portare con voi ricette per dare continuità alla terapia ancora una volta il presidente Federfarma Verona ci ricorda che le ricette elettroniche hanno validità nazionale e possono essere presentate in qualsiasi farmacia italiana.

Il consiglio principale per chi assume farmaci o ne vigila l’assunzione nella persona che assiste è sicuramente quello di avvertire i familiari per poi consultare il medico o farmacista non appena si notino cambiamenti nell’aspetto, odore e consistenza del medicinale da assumere.

“Non si deve assolutamente sottovalutare il pericolo di alterazione dei farmaci – spiega Marco Bacchini, presidente Federfarma Verona – come spesso accade nella frenesia delle vacanze. Per quanto riguarda i viaggi segnalo che esistono specifici contenitori per medicinali che tendono a non surriscaldarsi e in generale ad isolare le dosi quotidiane e sono anche molto utili in viaggio quando si tende, sbagliando, a stoccare tutto insieme per praticità. Alcune categorie come i farmaci che contengono ormoni (ad esempio per la tiroide o i contraccettivi) sono particolarmente sensibili alle variazioni di temperatura, vedi anche i test diagnostici. Se non sussistono problemi legati alla deglutizione, molto tipici negli anziani, quando ci si trova fuori casa si dovrebbe optare per le forme solide che sono più “resistenti” alle variazioni climatiche.

"Antistaminici, alcuni antibiotici, sulfamidici, contraccettivi orali e antinfiammatori non steroidei (FANS), ma anche cerotti o gel a base di ketoprofene e prodotti che attenuano il fastidio delle punture di insetto a base di prometazina non devono essere assunti se si vuole prendere il sole poiché fotosensibilizzanti. Infine - conclude Bacchini - un consiglio che riguarda la continuità della terapia è la necessità di portare con sé eventuali ricette redatte dal medico: le ricette elettroniche hanno validità nazionale e quindi possono essere presentate in qualsiasi farmacia italiana.”

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