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Leggere fà bene agli anziani?

perché e come leggere alla persona che assisti.

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Studi in Gran Bretagna affermano che la lettura negli anziani è un vero e proprio toccasana. Previene la solitudine ma anche la demenza, ciò che fà bene è soprattutto leggere ad alta voce.

Un buon libro sembra, infatti, essere in grado di ridurre il senso di vuoto, la noia e l’apatia che spesso colpiscono le persone anziane.

Leggere stimola le funzioni cognitive, favorisce il riemergere di sensazioni, episodi di vita, fotografie del passato che confrontate con l’oggi rappresentano importanti stimoli per riflettere e pensare.

Ma perché è importante leggere ad alta voce e come leggere?

Leggere ad alta voce stimola in primis la condivisione, la conversazione e il confronto, permette di ascoltare la propria voce perciò favorisce la concentrazione e il linguaggio. Promuove una sensazione di serenità e benessere, se fatta in compagnia, crea momenti di intimità in cui il legame con i familiari si rafforza.

Migliora l’umore e riduce ansia e aggressività. Stimola la memoria, provoca emozioni, rafforza il lessico e permette di ricordare termini che nella quotidianità sono persi e non usati.

Non sempre però, l’anziano è in grado di leggere in autonomia ma non per questo è un’attività da trascurare. Anche ascoltare leggere qualcun altro, un familiare, un’assistente, un amico è estremamente piacevole oltre ad essere un’ attività che crea e favorisce legami di fiducia.

Leggere ad un anziano in modo corretto e comprensibile richiede una buona scansione delle parole, un’attenzione al tono della voce affinché non rimanga costante e piatto ma si modifichi durante il racconto al fine di non annoiare o deconcentrare l’ascoltatore.

Meglio prediligere letture brevi, in quanto la concentrazione dell’anziano diminuisce velocemente, semplici e che si riferiscano a fatti ed episodi collocabili in uno spazio temporale preciso.

Non soffermarsi mai su fatti tristi o dolorosi, non enfatizzare temi come la guerra e catastrofi ambientali per non risvegliare emozioni e ricordi difficilmente gestibili per un operatore non professionista.

Una lettura coinvolgente deve alternare momenti di lettura ad altri in cui il racconto diventa una semplice narrazione con parole proprie. Questo permette di ricordare ciò che è stato appena letto. Intervallando i racconti con lo scambio di idee e opinioni si richiama l'attenzione e si rende l’anziano un partecipante attivo.

Ad evidenza dell’importanza della lettura negli anziani vi è la presenza di essa tra le attività organizzate e proposte in tutte le strutture semi e residenziali proprio per la capacità di essa di favorire il ricordo e la socializzazione.

Un trattamento non farmacologico usato è la "biblioterapia" che considera i libri sia come strumento di promozione della salute e del benessere personale sia come strumento di auto-aiuto, promuovendo l'acquisizione di conoscenze e consapevolezza in situazioni di disagio psicologico e sociale.

Oltre alla libroterapia un'altra attività svolta con gli anziani è la "Agno-therapy for the Golden Age”. Il nome deriva dall’utilizzo dei testi di Shmuel Yosef Czaczkes, S.Y.Agnon, famoso scrittore israeliano, che ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1966.

L’idea è stata di L.Binah, la direttrice del Day Care Center for the Elderly di Kiryat-Tivon, in Israele, che per prima ha utilizzato i romanzi di questo autore per alleviare il disagio collegato all’invecchiamento.

Ma di cosa si tratta esattamente?

L.Binah, insieme a K. Or-Chen, ricercatrice presso la School of Social Work dell’Università di Haifa, ha utilizzato le favole di Agnon per stimolare gli anziani a vedere se stessi e i cambiamenti legati all’età in un modo positivo, dimostrando che la vecchiaia non è qualcosa di cui aver vergogna o timore.

Questo trattamento terapeutico ha avuto buoni risultati, alleviando le conseguenze delle più comuni cause di disagio psicologico legate all’invecchiamento cerebrale come stress, ansia, depressione, demenza.

Altre idee e progetti che favoriscono la lettura negli anziani.

In modo più semplice ma non meno importante a Ollolai, un paese della Sardegna qualche tempo fà è stata intrapresa un’iniziativa bellissima che ancor oggi funziona: Ti leggo un libro”. Una giovane operatrice comunale si è messa a disposizione degli anziani del paese recandosi a casa loro per leggere un libro. Un appuntamento che piano piano diviene fisso, che se da una parte permette di ridurre la solitudine, dall'altra mantiene loro la mente attiva.

Se invece l’anziano che assistiamo è in grado di leggere in autonomia ma presenta difficoltà visive per cui la lettura risulta estremamente faticosa, ancora una volta esistono idee dedicate a questa fascia d’età e condizione. Il progetto “lettura agevolata” realizzato in collaborazione con importanti case editrici come Feltrinelli, Garzanti, Marsilio, Adelphi, Socrates e Il Prato prevede la realizzazione di testi della letteratura tradizionale rivisti dal punto di vista della dimensione e numero di caratteri, dell’impaginazione, dell’interlinea fino ad arrivare alla lunghezza della riga.

Nulla viene trascurato per offrire la possibilità di godere di un buon libro a qualsiasi età e se ancora non fosse sufficiente la soluzione potrebbe essere “Il libro parlato”, libri digitali che posso essere ascoltati dagli anziani attraverso un semplice lettore mp3.

Quali posso essere delle letture adatte ad un anziano?

“ La fantastica storia dell’ottantunenne investito dal camioncino del latte “ di J.B. Morrison

Una storia tenera e spiritosa, il racconto perfetto di una vita «normale» e straordinaria come in fondo è ogni vita. «Nel giorno del suo ottantunesimo compleanno, Frank Derrick fu investito dal furgone del lattaio. Avrebbe preferito un buono per l'acquisto di un libro, o un paio di gemelli per la camicia, ma è il pensiero che conta.»

“ Le solite sospette” di John Niver

Quando Susan - a causa dei vizi nascosti del marito - si ritrova vedova e con la casa pignorata, insieme ad alcune amiche decide di compiere una rapina. Contro ogni probabilità, il colpo va a buon fine, e alle "cattive ragazze" non resta che raggiungere la Costa Azzurra, riciclare il denaro e sparire...

“ L’uomo che metteva in ordine il mondo “ di Fredrick Backman

Ove ha 59 anni. Guida una Saab. La gente lo chiama "un vicino amaro come una medicina" e in effetti lui ce l'ha un po' con tutti nel quartiere: con chi parcheggia l'auto fuori dagli spazi appositi, con …

“Mia nonna saluta e chiede scusa” di F. Backman

Elsa ha sette anni, ma non le riesce granché bene avere sette anni. A scuola dicono che è "molto matura per la sua età" e lei sa che significa "parecchio disturbata per la sua età". Sua nonna ha settantasette anni, e neanche a lei riesce granché bene avere la sua età ...

Allora non ci resta che augurarvi buona lettura!

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