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Ritorno all'ora solare

Riduzione delle ore di luce e sindrome del tramonto nell'anziano

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Nella notte di sabato 27 ottobre anche quest'anno ritorna l’ora solare.

Il passaggio dall'ora legale a quella solare può avere alcuni effetti collaterali come sonnolenza, difficoltà di risveglio, diminuzione delle energie, alterazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione durante il giorno.

Le lancette vengono spostate un’ora indietro e sebbene ci offrano un’ora di sonno in più quello che viene chiamato “mal d’autunno” colpisce 1 italiano su 5.

Questo malessere, chiamata anche depressione autunnale, è dovuta al mutamento della quantità di luce quotidiana e si stima che ben 12 milioni di italiani avvertono disagi in questa fase dell’anno.

Le giornate saranno più “corte” e questo cambiamento di luce colpisce soprattutto le fasce d’età più deboli come gli anziani.

Negli anziani, infatti, in particolare se affetti da demenza senile o Alzheimer, spesso si presenta la sindrome del tramonto, in inglese questo disturbo prende il nome di “sundowning” o “sundown syndrome”.

Cos’è la Sindrome del tramonto?

E’ un insieme di sintomi come stato di agitazione, confusione, talvolta veri e propri deliri che compaiono nel tardo pomeriggio o alla sera quando appunto la luce viene meno. Possono presentarsi anche durante il giorno se la persona si trova in ambienti poco illuminati.

Le cause che portano a tale patologia non sono ancora chiare ma se ti stai prendendo cura di un anziano in particolare affetto da demenza avrai notato che spesso verso sera appare irrequieto, nervoso ed inizia a camminare senza sosta.

Alcune manifestazioni di tale malessere possono essere:

▪ confusione,

▪ difficoltà nel formulare un pensiero o utilizzare il linguaggio,

▪ disorientamento spazio-temporale,

▪ agitazione,

▪ modificazione del ritmo di sonno e veglia,

▪ deliri,

▪ allucinazioni visive ed uditive,

▪ comportamenti aggressivi.

Alcuni di questi sintomi possono manifestarsi anche durante il giorno ma sicuramente si acutizzano nel tardo pomeriggio o in giornate piovose e cupe.

Alcuni studi rivelano che tra le possibili cause vi sia una maggiore stanchezza, una depressione o semplicemente un bisogno inespresso come la sete o fame.

Ciò che emerge è che sicuramente nel momento in cui la luce diminuisce l’anziano perde i propri punti di riferimento e l’ambiente che lo circonda appare meno nitido e chiaro. Anche improvvisi rumori o attività di cura svolte alla sera divengono più difficili da portare a termine.

La stanchezza gioca un ruolo importante in particolare quella chiamata “stanchezza mentale” dovuta ad un accumulo di stimoli visivi o uditivi.

Nell’anziano affetto da demenza la capacità di concentrazione richiede un grande sforzo e l'energia si esaurisce con facilità ecco perché si consiglia sempre di proporre attività soprattutto cognitive al mattino e di limitarne la durata proponendo pause che gli permettano di ritrovare le forze.

Una persona depressa o tendenzialmente apatica può vedere peggiorare i sintomi alla sera.

Assistere un anziano che presenta la sindrome del tramonto non è facile, la persona può diventare aggressiva ma il più delle volte lo fà semplicemente perché è disorientata o impaurita.

Se questo avviene, la regola è sempre la stessa: parlarne con i familiari, rivolgere loro le vostre difficoltà ed insieme anche all’aiuto del medico di riferimento o specialista cercare di trovare strategie e soluzioni possibili.

Alcuni consigli possono comunque essere d’aiuto:

1. Rispettare gli orari del sonno, del risveglio e dei pasti.

2. Anticipare l’orario del riposo.

3. Svolgere le attività preferibilmente alla mattina.

4. Mantenere la casa o la stanza ben illuminata evitando che vi siano zone di ombra o penombra.

5. Mantenere un atteggiamento calmo e pacato in grado di rassicurare l’anziano.

6. Cercare di osservare se esiste uno stimolo o qualcosa che favorisce l’insorgere dell’agitazione. Le tue osservazioni possono essere utili per aiutare il medico e la famiglia a comprendere se e come intervenire.

7. Cercare di rendere l’ ambiente accogliente e tranquillo: evita la televisione ad alto volume o una sovrapposizione di rumori.

8. Creare un rituale rilassante alla sera: una tisana, una musica da proporre sempre alla stessa ora

9. Evitare richieste o attività impegnative durante il giorno.

10. Ridurre il riposo pomeridiano per limitare il rischio di insonnia;

11. Non offrire bevande eccitanti (alcol, caffè, the), soprattutto da metà pomeriggio. Meglio sostituirli con una semplice camomilla.

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